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Charlize Theron a Venezia

di cinegloria

10/09/2007 - 14:41


Come avevate potuto apprendere dal nostro blog, Charlize Theron era tra le star attese al Lido di Venezia durante i giorni di Festival. La bellissima attrice non ha mancato l’appuntamento e così l’abbiamo potuta incontrare in carne ed ossa e constatare la sua celestiale eleganza, la perfezione del corpo fasciato in sofisticati abiti chiari ed eretto su tacchi alti quanto solo una vera diva può permettersi.
 
 

 

Purtroppo, chi di voi ha seguito lo cronache del Festival ed ha dato un’occhiata al Palma res, si sarà accorto di come in molti abbiano trascurato In the valley of Elah, il film di Paul Haggis in cui Charlize Theron figura nei panni di co-protagonista accanto a Tommy Lee Jones.

In realtà, il film ha un po' sofferto dell'accostamento con Redacted, il film che Brian de Palma ha presentato a Venezia e che pur essendo completamente diverso per stile registico e per taglio narrativo, raccontava anch'esso vicende legate alla guerra in Iraq.

Quest'ultimo, infatti, per le polemiche e il grande plauso suscitati ha forse rubato la scena ad un lavoro più classico, dai toni sempre molto drammatici ma decisamente più intimisti e meno accesi.

Abbiamo visto entrambi i film e li abbiamo apprezzati molto per il modo di raccontare in modo chiaro e netto una realtà agghiacciante, quella della guerra. Ci dispiace, però, che In the valley of Elah abbia ricevuto un'attenzione inferiore al dovuto. Si tratta di una storia raccontata con grande sensibilità e precisione da un regista al che è al suo terzo lavoro dietro la macchina da presa ma che ha già ampiamente provato la propria abilità di sceneggiatore lavorando, per esempio con Clint Eastwood in Million Dollar Baby che gli è anche valso l'Oscar.

In questo film vediamo protagonista un veterano della guerra del Vietnam, splendidamente interpretato da Tommy Lee Jones, un uomo tutto d'un pezzo, un vero macho americano che crede nel patriottismo e nei ruoli ben delineati all'interno della famiglia. In una delle prime scene vediamo comparire la moglie, interpretata da Susan Sarandon, sulla soglia di una stanza con il cesto del bucato sotto braccio che gli chiede se vada tutto bene, se ci sia qualcosa che lo turba e ovviamente lui risponde che va tutto bene. Tenete a mente quell'immagine di donna con il bucato sotto il braccio perché non è messa lì a caso, vuole già mettere in chiaro come stanno le cose nella famiglia in questione: lei pensa alla casa e lui a tutto il resto. Lui porta i pantaloni, lei al massimo fa il bucato.

Questi rapporti così tradizionali e così atavicamente rigidi si riveleranno importantissimi nello spiegare il perché di tutta la storia che vedremo dipanarsi sullo schermo. La trama, infatti, ruota attorno al mistero della scomparsa del figlio della coppia, a pochi giorni dal suo rientro dall’Iraq dove combatteva per l’esercito USA. Il padre-Tommy Lee scoprirà che il giovane è morto ammazzato per una ragione che ogni figlio vorrebbe nascondere ai suoi. Scoprirà inoltre il male di cui il ragazzo era stato capace durante la guerra. Alla notizia che il figlio è morto, la madre si dispererà tanto più perché era il secondo figlio a morire in questa guerra. Lo scambio di battute tra i due genitori disperati è molto intenso, fa venire i brividi e spinge il padre a ripensare il modo in cui si è comportato n quanto padre e in quanto marito.

Ecco perché la scena del bucato colpisce. Ed ecco perché ad aiutare il padre a capire la verità sulla morte del figlio c'è una poliziotta donna, interpretata da Charlize Theron. Serve a sottolineare che secoli di storia sembrano essere passati inutilmente, senza che certe ingiustizie e brutture fossero cancellate e così gli Stati Uniti si ritrovano di nuovo a mandare i figli in una brutta guerra in cui per sopravvivere devono diventare disumani, drogarsi, mentire e se non sul campo di battaglia, rischiare di morire dopo, follemente. 

Ci sembrano ragioni sufficienti per trascurare la retorica che ovviamente c’è nel film di Haggis ma che è comunque al servizio di un film molto profondo e ben recitato.  

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Se come tutti speriamo Charlize verrà personalmente a Venezia ad accompagnare la proiezione del suo ultimo lavoro, In the Valley of Elah di Paul Haggis, ecco come quando e dove vedere il film e forse lei stessa:

 

 

- Alle 19.00 del 31 agosto, presso la Sala Perla, ma solo per la Stampa Quotidiana; 

 

- Alle 22.30 del 31 agosto al PalaLido, ma solo per la Stampa;

 

- Alle 19.00 del 1 settembre in Sala Grande (biglietti a 40 euro) con la presenza quasi certa di Charlize che se sarà a Venezia non mancherà di raggiungere la in sala dopo aver percorso avanti e indietro la passerella d’innanzi al Palazzo del Cinema!

 

- Alle 20.30 ca del 1 settembre al PalaBiennale (biglietti a 16 euro che comprendono anche il film delle 22.30);

 

- Alle 08.30 di mattina del 2 settembre al PalaBiennale, riservato agli Accreditati.

 

 

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Charlize a Venezia 2007

di cinegloria

05/08/2007 - 10:45


Ogni anno, all'approssimarsi del Festival di Venezia, si gioca al toto-star. Voci si rincorrono annunciando la presenza di attrici e attori sul tappeto rosso del Lido. Pare ormai certa la presenza di Charlize Theron che è tra i protagonisti di In the Valley of Elah di Paul Haggis. La trama ruota attorno alla scomparsa di un giovane soldato appena rientrato dall'Iraq su cui si trovano ad indagare il padre interpretato da Tommy Lee Jones con accanto la madre Susan Sarandon e la detective Charlize. Ecco in esclusiva per voi amanti del cinema e della talentuosa Charlize Theron il trailer del film.

 

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